Alessio Savarese

l’affanno coagula la faringe
fuggi l’eterno pece
inciampando le radici
mulinello vorace
fondale raggiungibile
povere pedine!
ma ti ricordi come sorridevi da bambina?
quando all’edicola mamma ti comprava le carte
quando vivevi di abbracci e ginocchia sbucciate
svestiti ora!
venere tenebrosa
rivelati per come sei
caduca.
