Alexandro Guerra, Alessio Savarese, Filippo Lorenzoni

1.”Mi riguarda” di Alexandro Guerra
Sono uomo,
E sto imparando ad esserlo.
Lo imparo ogni giorno,
In un mondo che alza la voce
Tra guerre lontane
e ferite vicine,
Nate da parole leggere
che lasciano segni profondi.
“Homo sum”
Scriveva Terenzio
Non è una frase da libro:
È una responsabilità.
Se l’altro cade,
Non posso voltarmi.
Cerco l’uomo
Come Diogene con la Lanterna,
Tra macchine che rispondono
E persone che non si ascoltano più.
Essere uomo
Non è comandare,
Ma restare.
Non è avere forza,
Ma usarla per proteggere
Homo sum
E finché riconosco l’altro
Non perdo me stesso.
2.”Troppe Domande” di Alessio Savarese
Tutti dobbiamo vivere
tutti dobbiamo morire
credi che io ne sappia il perché?
io nella mia tiepida casa ci sto bene
d’andarmene non mi va
credi ancora che io ne sappia il perché?
non ho sofferto come molti
nell’indifferenza di tutti
all’oscuro di nessuno
ma sotto i portici del bar grande
un vecchio sul suo materasso sudicio
s’accendeva una sigaretta
lì viveva alla boia di un giuda
a malapena riusciva ad allacciarsi le scarpe
credi che lui ne sappia il perché?
spesso ci facciamo troppe domande
senza renderci conto di chi soffre
avendo paura di porgere l’altra guancia
io quel vecchio non so perché campasse ancora
di domande non ne faccio più
so per certo una cosa
sapeva suonare il blues
3. “Uomo: Oltre” di Filippo Lorenzoni
Uomo ascolta,
oltre il rumore delle guerre,
che confondono gli occhi
con fumo e macerie.
Uomo guarda,
oltre il colore del male,
che tappa le orecchie
con urla e spari.
Uomo sei,
ma fatti Umano
perché non è solo una specie,
perché siamo sulla stessa terra:
oltre la scienza dei laboratori,
oltre il pianto di un bambino,
oltre il ticchettio degli orologi,
oltre il dolce passo dei condannati al patibolo,
c’è qualcosa di più
che mi rende uguale a te,
quando l’Io si fa Noi,
e il Qui si fa Oltre
